DI PERSONA A CRACOVIA · ONLINE IN TUTTA LA POLONIA
Un partner per la mediazione del tuo studio legale.
Mediazione a Cracovia e online per i clienti di avvocati, consulenti legali e studi professionali. Collabora con Vadym Rekel, mediatore permanente, e con la Fundacja Mediacji Sądowej i Pozasądowej nelle cause civili, familiari, commerciali e penali in Polonia.
Invitiamo avvocati, radcowie prawni e studi legali a collaborare su singole controversie o invii continuativi. Concordiamo fin dall’inizio comunicazioni organizzative, partecipanti, gestione dei documenti e calendario degli incontri.
02
Un metodo di mediazione strutturato
Vadym Rekel unisce l’iscrizione come mediatore permanente a studi post laurea e ulteriore formazione. Il percorso comprende preparazione, verifica dell’imparzialità, regole chiare di confronto e documentazione accurata dell’esito. I documenti delle qualifiche sono consultabili sul sito.
03
Ruoli chiari e organizzazione efficiente
Il legale consiglia e tutela il cliente; il mediatore resta imparziale verso tutti. Puntiamo a organizzare tempestivamente contatti e incontri, concordando le date con disponibilità e scadenze processuali. Non sono garantiti un accordo o un termine fisso di conclusione.
Chi proporre per l’incarico?
Cause civili, familiari e commerciali: indicare il mediatore
Ai sensi degli articoli 183¹ § 3 e 183² § 1 KPC, le parti possono concordare la persona del mediatore o il criterio per sceglierla. È possibile proporre Vadym Rekel, mediatore permanente nell’elenco tenuto dal Presidente del Tribunale regionale di Cracovia. Se le parti non hanno scelto, il giudice nomina il mediatore in base all’articolo 183⁹ § 1, dando priorità ai mediatori permanenti con conoscenze e competenze adeguate.
La Fondazione offre la struttura organizzativa e il punto di contatto. Nella procedura civile il mediatore nominato è una persona fisica: indicare soltanto la Fondazione non identifica tale persona. Il legale può riportare il nome di Vadym Rekel e aggiungere il recapito della Fondazione. La proposta di una parte richiede l’accordo o la pertinente decisione processuale; non costituisce da sola una nomina.
Cause penali: un’istituzione o una persona autorizzata
L’articolo 23a KPK e il § 8 del regolamento del 7 maggio 2015 consentono all’autorità competente di inviare il caso a un’istituzione o persona autorizzata. La Fundacja Mediacji Sądowej i Pozasądowej è iscritta nell’elenco del Tribunale regionale di Cracovia delle istituzioni autorizzate alla mediazione penale. Il legale può chiedere l’invio alla Fondazione; decide l’autorità, su iniziativa o con il consenso dell’imputato e della persona offesa secondo la legge.
Quando viene incaricata la Fondazione, la mediazione è condotta per suo conto da un rappresentante che soddisfa il § 4, punti 1–7, e possiede autorizzazione scritta (§ 10). Lo status di mediatore civile permanente e l’abilitazione alla mediazione penale sono distinti: la sola iscrizione nell’elenco civile non dimostra i requisiti penali.
Causa civile — proposta di un mediatore persona fisica
Causa penale — proposta della Fondazione
Sono formule iniziali da adattare alla controversia, alla fase processuale e alla posizione delle parti. Non costituiscono una domanda giudiziale completa né sostituiscono la decisione dell’autorità. Verifica prima disponibilità ed eventuali conflitti d’interesse.
Condizioni della mediazione penale
Lo studio della Fondazione in ul. Kielecka 2/53 a Cracovia offre locali idonei alla mediazione penale e un ambiente riservato per i colloqui. Prima degli incontri concordiamo con i partecipanti le modalità pratiche di contatto e presenza. I requisiti normativi riguardano istituzione, mediatore e organizzazione del procedimento.
01
Istituzione e rappresentante autorizzati
Secondo il § 3, l’istituzione deve avere finalità statutarie adeguate, condizioni organizzative, mediatori qualificati e iscrizione nell’elenco. Il rappresentante deve rispettare i requisiti personali del § 4, punti 1–7: cittadinanza prevista o diritto al lavoro derivante dal diritto UE, pieni diritti civici e capacità di agire, almeno 26 anni, padronanza del polacco parlato e scritto, assenza di condanne definitive per reati dolosi comuni o fiscali, competenze di mediazione e relazionali e garanzia di corretto esercizio. Si applicano anche le esclusioni dell’articolo 23a § 3 KPK e del § 5.
Ai sensi del § 13, la mediazione non si svolge negli edifici occupati dalle autorità abilitate a disporre l’invio. Di regola è esclusa anche dai locali occupati dai partecipanti o dalle loro famiglie; un’eccezione giustificata a questa seconda regola richiede il consenso dei partecipanti. Il regolamento non prescrive superficie minima, ingressi separati o numero obbligatorio di stanze. Riservatezza e organizzazione adeguata devono comunque essere assicurate concretamente.
Gli incontri preliminari possono essere individuali o congiunti (§ 14). Se l’incontro diretto fra imputato e persona offesa non è possibile, il § 15 consente la mediazione indiretta: il mediatore trasmette proposte e posizioni sull’accordo. Segnalaci prima se non desideri un contatto diretto; concorderemo l’opportunità di orari separati e comunicazione indiretta. La partecipazione resta volontaria in ogni fase.
Assicuriamo una mediazione riservata e imparziale. L’articolo 178a KPK vieta di interrogare il mediatore come testimone sui fatti appresi dall’imputato o dalla persona offesa durante il percorso, salvo l’eccezione per i reati dell’articolo 240 § 1 del Codice penale. L’esito deve comunque essere riferito all’autorità che ha disposto l’invio e, se raggiunto, l’accordo firmato viene allegato. Riservatezza non significa assenza totale di informazioni all’autorità.
Viene resa disponibile soltanto la parte necessaria del fascicolo, con le esclusioni del § 12. Copie, estratti e appunti devono essere protetti dall’accesso di estranei e restituiti all’autorità dopo la mediazione. All’inizio invia una breve descrizione organizzativa e il numero del procedimento; concorda un canale idoneo prima di trasmettere gli atti di merito.
Prima di ottenere il consenso si spiegano percorso e diritto di ritirarlo fino alla conclusione. L’articolo 23a § 2 indica che la mediazione penale non dovrebbe superare un mese: è un termine procedurale, non la promessa di un accordo entro un mese. Nei casi giustificati l’autorità può prorogarlo su richiesta del mediatore secondo il § 17. Idoneità e sicurezza vengono valutate prima di scegliere la modalità dell’incontro.
Indica tipo di causa, fase, eventuale numero di ruolo, recapiti del legale e scadenze urgenti. Evita di inviare tutto il fascicolo nella prima richiesta.
02
Concordare il quadro
Verifichiamo imparzialità, invio o consenso, costi, lingua, partecipanti e poteri dei rappresentanti. Il legale resta responsabile della consulenza e delle scadenze processuali.
03
Organizzare i colloqui
Concordiamo un incontro nello studio di Cracovia o una modalità remota adeguata. Se opportuno, si possono valutare colloqui separati o indiretti; l’organizzazione viene confermata prima dell’arrivo dei partecipanti.
04
Documentare l’esito
Si prepara il verbale o la relazione prevista e si firma l’eventuale accordo nella forma richiesta. Il legale può esaminare il testo e consigliare il cliente su approvazione, esecutività e ulteriori passi processuali.
Basi giuridiche ed elenchi
Diritto polacco verificato il 23 ottobre 2026. Elenchi ufficiali e documenti pubblicati comprovano iscrizioni e formazione.
Per la prima richiesta basta una descrizione generale. Prima di inviare documenti o informazioni particolarmente delicate, concorda un canale adeguato.